Richard Sapper nasce a Monaco di Baviera nel 1932 e studia economia, ingegneria e disegno tecnico prima di trasferirsi a Milano nel 1957, dove lavora inizialmente nell'ufficio stile Fiat e poi nello studio di Gio Ponti. Dal 1959 al 1977 collabora a lungo con Marco Zanuso, formando uno dei sodalizi progettuali più produttivi del design italiano. Con Zanuso firma per Brionvega la radio portatile TS 502 (1964) e il televisore Doney (1962), tra i primi televisori interamente a transistor al mondo, oggetti dal linguaggio scultoreo che trasformano l'elettronica di consumo in design da collezione. Sempre con Zanuso disegna la sedia impilabile per bambini K1340 per Kartell. Da solo firma la lampada da tavolo Tizio per Artemide (1972), con bracci snodati che fungono anche da conduttori elettrici senza bisogno di fili visibili, diventata uno degli oggetti da scrivania più iconici del design del Novecento, e la caffettiera Bollitore 9091 per Alessi (1983), dotata di un fischio a due note ottenuto con un piccolo meccanismo pneumatico. Lavora anche come consulente di design per IBM per quasi trent'anni, contribuendo al linguaggio visivo dei primi computer portatili ThinkPad. Riceve numerosi Compassi d'Oro nel corso della carriera. Muore a Milano nel 2015, ricordato per una rara capacità di unire precisione ingegneristica tedesca e senso della forma italiano.
Designer
Richard Sapper
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1932–2015