Piero Fornasetti nasce a Milano nel 1913 e si iscrive all'Accademia di Brera, da cui viene espulso per insofferenza verso le regole accademiche. Sviluppa da autodidatta un linguaggio decorativo personalissimo, fatto di stampe, incisioni e trompe-l'œil, applicato a ogni tipo di superficie: piatti, mobili, paraventi, cravatte. Il suo tema più celebre è il volto della soprano Lina Cavalieri, tratto da un'illustrazione ottocentesca e ripreso in centinaia di variazioni sulla serie di piatti "Tema e Variazioni" (dal 1952): occhi coperti da occhiali da sole, bocca sostituita da un fiore, viso trasformato in mappamondo o in orologio. È un lavoro seriale e insieme profondamente surrealista, debitore della lezione di Magritte e De Chirico. Collabora a lungo con Gio Ponti, per cui decora mobili e interni, tra cui la celebre Sala dei Pesci sul transatlantico Andrea Doria e gli arredi per l'Hotel San Remo. Fonda un'azienda propria che produce ancora oggi le sue stampe su ceramica, tessuto e mobili, mantenendo vivo un immaginario visivo diventato oggetto di culto. Muore a Milano nel 1988; l'azienda di famiglia continua l'attività sotto la guida del figlio Barnaba. È considerato un caso più unico che raro nel design italiano: un artista decorativo capace di costruire un intero mondo immaginario riconoscibile a colpo d'occhio.
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Piero Fornasetti
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1913–1988