Jean Prouvé nasce a Nancy, in Francia, nel 1901, figlio del pittore Victor Prouvé, esponente dell'Art Nouveau della Scuola di Nancy. Si forma come fabbro e lavora il metallo prima ancora di progettare, un'esperienza tecnica diretta che segna tutta la sua carriera: si definisce spesso "costruttore" più che designer o architetto. Sviluppa mobili e strutture prefabbricate in lamiera d'acciaio piegata, pensati per essere prodotti industrialmente e assemblati facilmente, come la Standard Chair (1934), sedia con gambe posteriori rinforzate perché sopportano il peso maggiore. Progetta anche case smontabili e prefabbricate, tra cui abitazioni d'emergenza per i senzatetto nella Francia del dopoguerra. La sua filosofia progettuale nasce dall'ingegneria e dalla logica costruttiva prima ancora che dall'estetica, anticipando temi come la prefabbricazione e la sostenibilità dei materiali che diventeranno centrali solo decenni dopo. Muore nel 1984; è oggi celebrato tanto dai collezionisti di design quanto dagli architetti per aver dimostrato che rigore tecnico e forma elegante potevano coincidere.
Designer
Jean Prouvé
1901–1984