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Gio Ponti

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Gio Ponti
1891–1979

Giovanni "Gio" Ponti nasce a Milano nel 1891 e si laurea in architettura nel 1921, dopo aver combattuto nella Prima guerra mondiale. Nel corso di quasi sei decenni di attività ridefinisce il concetto stesso di designer italiano, muovendosi con naturalezza tra architettura, industrial design, arredamento, ceramica e editoria. Nel 1928 fonda la rivista Domus, che dirige per gran parte della vita e che diventa la voce principale della cultura del progetto italiana nel mondo. In architettura firma il grattacielo Pirelli a Milano (1960), simbolo della ricostruzione economica del paese, e la Cattedrale di Taranto. Nel design disegna la sedia Superleggera per Cassina (1957), pensata per pesare meno di un chilo e mezzo mantenendo piena solidità strutturale, ispirata alle sedie dei pescatori liguri di Chiavari. Collabora con Richard Ginori per la produzione ceramica, con Christofle per l'argenteria, e con Fontana Arte per il vetro e l'illuminazione, muovendosi sempre tra diverse scale e materiali con lo stesso approccio: leggerezza, colore, gioco geometrico. È tra i primi a teorizzare il design come attività totale, capace di unire arte applicata e industria. Muore a Milano nel 1979. Il premio internazionale per l'architettura più importante della città, oltre a numerosi riconoscimenti postumi, porta ancora oggi il suo nome, a testimonianza di un'eredità che ha segnato in profondità la cultura del progetto italiana del Novecento.

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