Gerrit Rietveld nasce a Utrecht nel 1888 e lavora da giovane nella bottega di falegnameria del padre, formandosi come artigiano prima ancora che come progettista. Nel 1917 disegna la sedia Rosso e Blu, una struttura di assi di legno verniciate nei colori primari, pensata per essere costruita da chiunque con tavole standard: un manifesto tridimensionale dei principi del movimento De Stijl, di cui diventa uno dei membri di riferimento accanto a Theo van Doesburg e Piet Mondrian. Applica lo stesso linguaggio all'architettura nella Casa Schröder a Utrecht (1924), progettata con la committente Truus Schröder-Schräder: pareti scorrevoli permettono di trasformare gli spazi interni, mentre l'esterno è composto da piani colorati che sembrano fluttuare l'uno rispetto all'altro, esattamente come nei quadri di Mondrian. Continua a lavorare tra design e architettura fino alla vecchiaia, sempre fedele all'idea che la forma di un oggetto debba nascere dalla sua struttura costruttiva, resa visibile ed esibita piuttosto che nascosta. Muore a Utrecht nel 1964, riconosciuto come uno dei padri del design olandese del Novecento.
Designer
Gerrit Rietveld
Vedi Gerrit Rietveld nella mappa
1888–1964