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Ettore Sottsass

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Ettore Sottsass
1917–2007

Ettore Sottsass nasce a Innsbruck nel 1917 da padre architetto e si laurea in architettura al Politecnico di Torino nel 1939. Dopo la guerra si trasferisce a Milano, dove inizia una carriera lunghissima e in continua trasformazione, capace di attraversare il razionalismo, il design industriale, il radicalismo degli anni '70 e il postmodernismo senza mai fermarsi su uno stile definitivo. Dal 1958 lavora come consulente per Olivetti, per cui disegna il calcolatore Elea 9003 e, soprattutto, la macchina da scrivere portatile Valentine (1969), rosso vivo, pensata per essere usata ovunque tranne che in ufficio: un manifesto del design come oggetto di desiderio e non solo strumento. Un viaggio in India nel 1961 lo avvicina a filosofie orientali e a un'idea di progetto meno legata al funzionalismo occidentale, che porterà avanti per il resto della carriera. Nel 1980 fonda con altri designer il gruppo Memphis, dopo aver già collaborato con Studio Alchimia: mobili e oggetti dai colori sgargianti, laminati plastici a stampa, forme geometriche apparentemente instabili, in aperta polemica con il "buon gusto" del design funzionalista. La libreria Carlton (1981) ne diventa il simbolo, esposta oggi nei principali musei di design del mondo. Fonda nel 1980 anche Sottsass Associati, studio attraverso cui firma progetti di architettura, interni e design del prodotto fino alla fine della sua vita, lavorando per aziende come Alessi, Knoll e Swatch. Muore a Milano nel 2007, considerato tra i designer più influenti del secondo Novecento per aver dimostrato che un oggetto può essere insieme critica culturale e prodotto industriale.

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