Carlo Scarpa nasce a Venezia nel 1906 e si diploma all'Accademia di Belle Arti, senza laurea in architettura, titolo che gli verrà a lungo negato dall'ordine professionale nonostante l'attività di progettista. Lavora a lungo per la vetreria Venini di Murano, dove sviluppa una sensibilità unica per i materiali e le tecniche artigianali del vetro. È soprattutto un maestro dell'allestimento museale e del restauro: il suo intervento su Castelvecchio a Verona (1957-64) e sulla Fondazione Querini Stampalia a Venezia ridefinisce il modo di inserire elementi contemporanei negli edifici storici, con dettagli in ottone, cemento e vetro che dialogano senza mimetizzarsi con le preesistenze antiche, in un equilibrio tra rispetto filologico e intervento dichiaratamente moderno. Cura anche il Padiglione Venezuela alla Biennale di Venezia e numerosi allestimenti per la Biennale stessa, oltre a disegnare vetri d'arte per Venini e mobili per aziende come Simon International, sempre con un'attenzione quasi maniacale al dettaglio costruttivo e alla scelta dei materiali. Muore in Giappone nel 1978, durante un viaggio di lavoro. È considerato tra i più importanti architetti italiani del Novecento nel campo del restauro e dell'allestimento, per una capacità rara di far convivere tradizione artigianale veneziana e linguaggio pienamente contemporaneo.
Designer
Carlo Scarpa
1906–1978