Nata dall'incontro tra il Gruppo T di Milano e il Gruppo N di Padova, l'Arte Programmata usa strutture geometriche, luce e movimento per coinvolgere lo spettatore in opere che cambiano nel tempo. La mostra "Arte Programmata", curata da Bruno Munari per Olivetti nel 1962, ne è il manifesto.
Corrente o gruppo
Arte Programmata
1959–1968